Chi ha inventato la prima valigia con le ruote?

Chi ha inventato la prima valigia con le ruote?

Ci sono invenzioni che cambiano la storia dell’umanità. Pensiamo per esempio alle leggi, al telescopio, alla macchina a vapore, alla stampa. Poi ci sono invenzioni che in confronto sembrano minori, ma che cambiano la quotidianità delle persone in modo radicale. E qui ci viene in mente l’automobile, il microonde, le salviettine imbevute e la valigia con le ruote. Le valigie da viaggio, infatti, esistono da tempi immemori, ma da quando è stato inventato il trolley, il loro trasporto è diventato più semplice, cambiando il modo in cui ci muoviamo e persino le regole alla cui base progettiamo gli aeroporti e gli aerei.

Ripercorriamo insieme le tappe che ci hanno portato ai moderni standard di valigie con ruote.

Le prime valigie da viaggio con ruote

Il primo a creare un baule con ruote fu Bernard Sadow, un valigiaio a capo di una piccola fabbrica di bagagli a Fall River, negli Stati Uniti, il quale ebbe l’intuizione a seguito di un viaggio di ritorno da Porto Rico in cui vide un dipendente aeroportuale trasportare delle valigie su un carrello mentre lui camminava sollevando 27 chili di bagagli con le mani. Era il 1970.

Tuttavia, Sadow non ebbe fortuna, in quanto nonostante l’idea funzionasse, venne completamente ignorata dal mercato di allora, probabilmente per una questione di costi e di dimensioni.

Negli anni successivi le dimensioni delle valigie diminuirono, così nel 1987 il pilota della Northwest Airlines Robert Plath ci riprovò, inserendo delle ruote sotto la sua valigia. Anche in questo caso il sistema funzionava: le valigie da viaggio con ruote erano piccole e maneggevoli, ideali per chi, come i piloti, viaggia spesso.

Infatti Plath iniziò a vendere queste nuove valigie ai suoi colleghi. Questa volta l’invenzione si diffuse e Plath fondò l’azienda Travelpro, dedicandosi a tempo pieno al mercato che lui stesso aveva appena creato.

Il ruolo di Samsonite

Samsonite, già all’epoca un’azienda leader di questo settore, non si limitò ad accodarsi al trend commerciale cominciato con l’invenzione di Robert Plath, ma volle superarla e imporsi come avanguardia del mercato.

Con questo obiettivo, Samsonite creò dei veri e propri laboratori di ricerca per studiare nuovi modi per rendere le ruote delle valigie più scorrevoli e resistenti e per rendere i propri bagagli più leggeri e facili da trasportare, pur mantenendo standard di qualità elevati. 

A Samsonite, per esempio, si deve l’aggiunta della struttura a carrello che tutti noi oggi conosciamo, ma che per l’epoca fu un importante sviluppo dell’invenzione originaria: con due staffe e un manico, le valigie da viaggio con ruote diventarono facili da trainare.

Le valigie Samsonite, in pratica, furono i primi trolley da viaggio moderni.

Dopo questa prima fase di sviluppo, la ricerca si spostò sull’implementazione di nuovi materiali e tecnologie, sia per quanto riguardava la struttura delle ruote che per il materiale della valigia vera e propria.

Fu così che si passò dalle ruote in metallo a quelle in plastica con cuscinetti e dal manico in ferro a quello in alluminio e così via.

Oggi le valigie Samsonite sono tra le più leggere e resistenti sul mercato, eppure la ricerca non si ferma: l’azienda ha laboratori attivi in tutto il mondo.

I benefici del trolley

A proposito, ma perché è stato inventato il trolley?

Diciamo che l’intenzione primaria era quella di rendere il trasporto delle valigie da viaggio più comodo, ma con essa sono arrivati anche altri benefici.

Vale la pena citare per primi i benefici ortopedici: non dovendo più sollevare le valigie, le spalle, le braccia e la schiena subiscono meno tensione e per chi viaggia spesso e fa molti scali, la differenza è significativa. Da quando il carrello è stato reso più leggero la schiena è ancor meno sollecitata.

I trolley, inoltre, hanno permesso di creare valigie meno ingombranti senza sacrificare lo spazio a disposizione, semplicemente perché la nuova struttura ha richiesto forme diverse che poi si sono scoperte essere capienti e molto pratiche per il trasporto.

C’è poi da considerare il fattore flessibilità: che tu ti trovi in un aeroporto, in un porto marittimo o in una stazione ferroviaria, i trolley sono sempre facili da trasportare, non creano ingombro e consentono di muoversi agilmente nei punti più affollati quali gate e biglietterie.

I primi trolley in Italia

L’invenzione del trolley è arrivata in Italia verso la fine degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ‘90. Gazzarrini fu uno dei primi negozi a vendere valigie da viaggio con ruote ai turisti e ai viaggiatori in partenza.

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